Archivio perNovembre, 2007

Autobus vecchi e inquinanti, l’Anfia lancia l’allarme


Gli autobus? Sono vecchi e inquinanti: secondo uno ostudio dell’Anfia i veicoli Euro 0 sono ancora tantissimi (il 32% del totale) fino ad arrivare al 53% dei mezzi di trasporto in servizio nelle Isole (dati 2005). Il parco di veicoli Euro 0 ed Euro I risulta poi responsabile per quote di
emissioni inquinanti, pari a 67,9% in zone extraurbane e a 76% in aree urbane rispetto al totale delle emissioni prodotte dal trasporto pubblico locale. Le emissioni di CO2 prodotte da flotte vecchie si attestano, invece, su 48% in aree urbane e su 45,3% in zone extraurbane.

Un’ipotesi di rinnovamento della flotta che consentisse di eliminare Euro 0 ed Euro I, sostituendoli con un numero identico di Euro IV, permetterebbe, a parità di percorrenza realizzata, di ridurre le emissioni inquinanti di CO2 e di PM in maniera significativa.

Tanto per fare un esempio emerge che un autobus di fine anni ottanta inquina quanto 17 autobus di ultima generazione EEV ad alimentazione diesel o metano, comportando anche maggiori costi di manutenzione.

Significativo infine il dato relativo all’età media dei mezzi pubblici in Italia che è di 10,1 anni (dopo aver raggiunto un massimo di 12,1 anni nel 1999) che risulta essere molto lontano dagli standard dei principali paesi europei.


“Lo sviluppo del trasporto pubblico locale è un tema prioritario, soprattutto alla luce dell’importanza strategica che esso riveste dal punto di vista industriale, occupazionale, della mobilità e della qualità dell’ambiente, afferma Enrico Vassallo, presidente Gruppo Autobus di Anfia - Occorre attuare, pertanto, una reale politica del trasporto pubblico che preveda al proprio interno interventi per il rinnovo del parco degli autobus, che coprono quasi l’80% della domanda di trasporto pubblico. L’obiettivo strategico è quello di allinearsi allo standard europeo - adeguato per volumi, moderno ed efficiente, con anzianità media di 7 anni - e di mantenere tale livello di eccellenza nel prossimo futuro. Questo comporterebbe l’immissione sul mercato, entro il 2014, di circa 26.000 nuovi autobus, con un impegno economico di circa 800 milioni di euro”.

Commenti

Maserati aiuta un ospedale é il pediatrico Marie Curie


La Scuderia Playteam Sara Free insieme alla Maserati mettono all’asta i cimeli sportivi per beneficenza. E’ in programma oggi a Bucarest un’asta organizzata dal team italiano insieme alla casa del tridente, le imprese pubbliche e private locali e il governo rumeno, per la ricostruzione dell’ospedale pediatrico Marie Curie della capitale rumena.

I fondi saranno raccolti grazie alla vendita all’asta organizzata da Fundatia Scheherazade e Fundatia Copii Sanatosi con il sostegno della Scuderia Playteam SaraFree attraverso il progetto “Our dream is to keep children safe”.

Per l’occasione saranno messi all’incanto materiali e attrezzature delle vetture e dei piloti che corrono per la scuderia milanese nel campionato FIA GT con i colori Maserati.

Gli articoli, donati dalla Maserati Corse e dalla Scuderia Playteam SaraFree, sono 34 e comporranno una base d’asta complessiva di 64.000 euro e si spera che, grazie al fine umanitario della vendita, l’importo complessivo possa crescere ancora.

L’asta è in programma nel palazzo del parlamento e vedrà la partecipazione di una rappresentanza dei ministri del direttivo, di politici e di alti funzionari dello Stato rumeno.


L’iniziativa si inquadra nel programma che la scuderia ha intrapreso ormai da anni per sostenere iniziative importanti in campo sociale con un impegno organizzativo e finanziario che non hanno precedenti nel mondo dell’automobilismo sportivo.

“Siamo particolarmente fieri di questa nuova iniziativa, ha dichiarato Giambattista Giannoccaro pilota e amministratore delegato della Playteam, perché conferma la nostra convinzione che lo sport e l’automobilismo sportivo, in particolare, sono un veicolo eccezionale per trasmettere valori ed esperienze ad un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo in grado di recepire bene quei richiami alla solidarietà che sono posti senza speculazioni di sorta”.

Inoltre la Scuderia Playteam SaraFree è insieme al FC Barcellona, l’unica squadra nominata “Partner Unicef 2007″ e portavoce con i propri piloti della campagna Unicef “United for Children, United against Aids”.

Infine alcuni degli oggetti venduti all’asta saranno esposti all’interno dell’ospedale pediatrico e costituiranno una mostra permanente che potrà essere aggiornata annualmente con nuovi interventi finanziari a sostegno delle successive opere strutturali e per l’acquisto di nuove attrezzature ospedaliere. Contrariamente a quanto avvenuto negli ultimi tempi, grazie a questa bella iniziativa, i rapporti tra la popolazione italiana e quella rumena sono decisamente positivi e incoraggianti. (m. r.)

Commenti

Concept car, che passione Sono loro le vere regine


Concept car, che passione. Sono loro le vere regine dei saloni dell’auto: vetture fatte per stupire il pubblico, esercizi di stile dei designer delle case automobilistiche che cercano in qualche modo di lanciare nuove idee, di “rompere” con gli schemi tradizionali.

Tante volte non solo semplici creature destinate a sbalordire ma contengono elementi che, se graditi al grande pubblico, passano poi alla produzione in serie nei successivi modelli. L’ottanta per cento dei prototipi esposti è però destinato a finire negli archivi delle case con buona pace di chi l’ha disegnato. Il frutto dell’estro dei progettisti quindi non mancherà di destare scalpore anche in occasione del prossimo salone di Detroit, il “North American International Auto Show”, in programma dal 19 al 17 gennaio 2008. Tra i primi prototipi che saranno presentati per l’occasione troviamo le tre proposte della Chrysler. Con l’ecoVoyager Concept la casa vuole esprimere la quintessenza della “stress-free experience” (termine destinato a un sicuro successo) in un crossover quattroporte dallo spiccato design americano. Progettato per chi desidera linee essenziali e comfort questa concept car offre ampio spazio ai passeggeri grazie all’adozione di un propulsore non convenzionale, ovvero il sistema di propulsione con batteria a ioni-litio, unito alla tecnologia “fuel cell” ad idrogeno.


Il risultato è un veicolo con un’autonomia superiore a 483 km, che non produce emissioni nocive ed emette esclusivamente vapor acqueo. Diventerà realtà? Difficile dirlo anche se la linea proposta è accattivante e le soluzioni tecnologiche auspicabili, forse tra qualche anno potrebbe iniziare a circolare sulle nostre strade. Di tutt’altro genere è la Dodge Zeo Concept, una coupé quattroposti rivisita la sportività del marchio Dodge, dando vita alla nuova generazione di “muscle car” del XXI secolo.

Anche in questo caso troviamo un sistema di propulsione elettrico con batteria a ioni-litio, in grado di garantire un’autonomia di circa 402 km. Nelle intenzioni della casa la Zeo Concept è una quattroporte sportiva che vuole offrire prestazioni da supercar nel rispetto dell’ambiente. Difficile però prevederne una concreta realizzazione.

Decisamente provocante la Jeep Renegade Concept, un Suv a due posti di segmento B progettato per affrontare i percorsi off- road più estremi, una smart del fuoristrada tanto per fare un paragone. Il prototipo è realizzato con materiali eco-compatibili e con sistema di propulsione ibrida che combina una batteria a ioni-litio con un’autonomia di 64 km e propulsore turbodiesel con tecnologia Bluetec.

Buono il risultato che consente un notevole risparmio di carburante rispetto ad un propulsore diesel tradizionale anche se un futuro di successo da smart dell’off-road è difficile da ipotizzare. Comunque, sulla base delle anticipazioni, se il salone di Ginevra ha rappresentato la kermesse del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni, l’esposizione di Detroit sarà sicuramente dedicata ai carburanti alternativi necessari per liberarci dalla schiavitù del caro-petrolio.

Commenti

Hello world!

Welcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!

Commenti (1)