Autobus vecchi e inquinanti, l’Anfia lancia l’allarme
Gli autobus? Sono vecchi e inquinanti: secondo uno ostudio dell’Anfia i veicoli Euro 0 sono ancora tantissimi (il 32% del totale) fino ad arrivare al 53% dei mezzi di trasporto in servizio nelle Isole (dati 2005). Il parco di veicoli Euro 0 ed Euro I risulta poi responsabile per quote di emissioni inquinanti, pari a 67,9% in zone extraurbane e a 76% in aree urbane rispetto al totale delle emissioni prodotte dal trasporto pubblico locale. Le emissioni di CO2 prodotte da flotte vecchie si attestano, invece, su 48% in aree urbane e su 45,3% in zone extraurbane.
Un’ipotesi di rinnovamento della flotta che consentisse di eliminare Euro 0 ed Euro I, sostituendoli con un numero identico di Euro IV, permetterebbe, a parità di percorrenza realizzata, di ridurre le emissioni inquinanti di CO2 e di PM in maniera significativa.
Tanto per fare un esempio emerge che un autobus di fine anni ottanta inquina quanto 17 autobus di ultima generazione EEV ad alimentazione diesel o metano, comportando anche maggiori costi di manutenzione.
Significativo infine il dato relativo all’età media dei mezzi pubblici in Italia che è di 10,1 anni (dopo aver raggiunto un massimo di 12,1 anni nel 1999) che risulta essere molto lontano dagli standard dei principali paesi europei.
“Lo sviluppo del trasporto pubblico locale è un tema prioritario, soprattutto alla luce dell’importanza strategica che esso riveste dal punto di vista industriale, occupazionale, della mobilità e della qualità dell’ambiente, afferma Enrico Vassallo, presidente Gruppo Autobus di Anfia - Occorre attuare, pertanto, una reale politica del trasporto pubblico che preveda al proprio interno interventi per il rinnovo del parco degli autobus, che coprono quasi l’80% della domanda di trasporto pubblico. L’obiettivo strategico è quello di allinearsi allo standard europeo - adeguato per volumi, moderno ed efficiente, con anzianità media di 7 anni - e di mantenere tale livello di eccellenza nel prossimo futuro. Questo comporterebbe l’immissione sul mercato, entro il 2014, di circa 26.000 nuovi autobus, con un impegno economico di circa 800 milioni di euro”.